L’Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma (IPAP), Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, con sede presso il Polo Formativo Universitario “Officina H Olivetti” di Ivrea, mette a concorso una Borsa di studio in memoria del Prof. Giorgio Blandino, deceduto nel 2013, del valore corrispondente alla retta annuale della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia, nella forma di esonero dal pagamento della retta prevista per il primo anno di studi.
 
La Borsa di studio, in particolare, intende sostenere Psicologi e Medici Chirurghi che presentino un'evidente motivazione alla formazione erogata dalla Scuola di Specializzazione e manifestino documentabili difficoltà economiche. I candidati che intendano concorrere per la Borsa di studio dovranno presentare, entro il 10 dicembre dell’anno precedente l’A.A. per il quale si richiede l’immatricolazione alla Scuola di Specializzazione: la certificazione dell'avvenuto superamento dell'Esame di Stato; la DSU e ISEE, relativa all’anno solare in corso o all’anno solare precedente; un elaborato teorico sui temi della Psicologia; una lettera motivazionale che segnali l'interesse per la formazione e le ragioni per cui concorre per la Borsa di Studio.
 
Giorgio Bladino, classe 1946, ha insegnato Psicologia Dinamica all'Università degli Studi di Torino, dove ha lavorato per quasi quarant'anni. È stato presidente del Corso di Laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche e vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, nell’ambito del quale ha anche fondato e diretto la rivista Psicologi a confronto.
Autore di numerosi libri e articoli sul contributo della psicoanalisi ai processi educativi e formativi, sugli usi e abusi della psicologia nei mass-media, sulle radici culturali della psicologia e sulle competenze necessarie allo psicologo - tra le sue opere principali ricordiamo: "La psicologia sociale nella scuola", 1998 ; "La disponibilità ad apprendere", 1995 ; "Promemoria freudiano. Personaggi e concetti", 2004; "Il 'parere' dello psicologo. La psicologia nei mass media", 2000. 
 
Nella convinzione che la psicoanalisi abbia potenzialità ancora inesplorate, Giorgio Blandino ha, in definitiva, teso la mano alle altre scienze umane – dalla filosofia all’antropologia, dalle scienze politiche all’economia, alla teologia. 
Il suo lavoro, sostenuto da un’esperienza di oltre quarant'anni in ambito clinico, educativo e accademico, ha rappresentato un ulteriore tassello al mosaico di un’immagine: quella di una psicologia in grado di cogliere in profondità quei “fattori psichici complessi” che legano individuo e cultura, e solo a livello dei quali può svolgersi un autentico processo psicoterapeutico. (F.b.)

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