Galleria fotografica

IVREA - Il Tribunale del Riesame di Torino ha annullato la misura cautelare della sospensione dal servizio per 12 mesi, concessa dal Gip di Ivrea su richiesta della procura eporediese, nei confronti di un ispettore della polizia penitenziaria, indagato per violenza sessuale su una detenuta del reparto transessuali del carcere d'Ivrea.

L'accusa, secondo il tribunale, si reggerebbe su testimonianze discordanti e sul racconto di una detenuta non confermato dalla persona offesa e nemmeno da altre detenute. Nell'ambito dello stesso procedimento, dopo l'interrogatorio di garanzia, era stata già cancellata una misura analoga di sospensione a carico dell'allora comandante della polizia penitenziaria, accusato di favoreggiamento e omessa denuncia.

Secondo le indagini, coordinate dalla procura di Ivrea, l'ispettore avrebbe costretto una detenuta a subire atti sessuali in cambio di piccoli privilegi: cosmetici, trucchi, creme, gioielli e altri beni considerati preziosi da chi vive in carcere. Due detenute avrebbero visto l'agente entrare da solo nella cella di una compagna, comportamento vietato dal regolamento. Le telecamere interne avrebbero ripreso parte della scena, durata circa 18 minuti.

La decisione del Tribunale del Riesame mette in dubbio l’attendibilità dell’accusatrice, tanto più che anche le altre detenute presenti non hanno confermato l'episodio.