IVREA - Il 20 luglio nella casa circondariale di Ivrea un detenuto di nazionalità albanese ha minacciato di morte un agente penitenziario; l’agente aveva appena comunicato che il video-colloquio con un parente del detenuto era finito e questo ha suscitato la rabbia del recluso.

Durante l’aggressione verbale l’agente della Polizia Penitenziaria con grande professionalità è rimasto impassibile. Il Coordinatore Nazionale del Sarap, Mattia Frau, segnalando l'episodio, si augura «che il detenuto venga punito secondo la legge» e si complimenta con il collega agente per il comportamento tenuto. «Questa è solo un delle tante aggressioni che avvengono tutti i giorni nelle carceri italiane nei confronti della Polizia Penitenziaria».

Nell’ultimo periodo nel carcere di Ivrea è spesso presente il garante delle persone private della libertà; Mattia Frau si augura che questa persona, che difende i diritti dei detenuti, «venga a conoscenza dell’aggressione commessa nei confronti dell’agente, in modo che il fatto commesso possa incidere sul percorso di reinserimento del detenuto». (C.R.)

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