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IVREA - La Casa di Comunità dell'Asl To4, a Ivrea, è ufficialmente operativa dal 1 luglio. Aperta ai pazienti (e al personale) ma, di fatto, un cantiere ancora in corso. Lo conferma il sopralluogo effettuato dalla Cgil con foto eloquenti dei lavori che proseguono nonostante vengano considerati finiti.

«Come Cgil avevamo espresso, all'interno delle riunioni tenutesi con la direzione dell'Asl To4, tutte le nostre perplessità rispetto all'avanzamento dei lavori e alle tempistiche necessarie per la realizzazione della casa e dell'ospedale di comunità in corso di realizzazione ad Ivrea in corso Nigra nei locali dell'ex poliambulatorio - dice in merito Giovanni Ambrosio, responsabile Cgil Ivrea e Canavese - chiunque passi dinanzi alla struttura può ammirare come la stessa sia stata aperta, con tanto di cartello che recita "Casa di Comunità". Tutto ciò nonostante il cantiere sia ancora operativo con la presenza di ponteggi, macerie, assenza di parte degli infissi, operai che lavorano tra utenti e personale sanitario allacciando cavi, montando porte e arredi. Tutto intorno alla struttura qualcosa non degno di un presidio sanitario, che dovrebbe rappresentare il futuro della medicina di prossimità».

Nel cortile e sui lati si vedono ancora cumuli di detriti, segno che le operazioni sono in corso. «Chi può autorizzare l'apertura di una struttura sanitaria in mezzo ad un cantiere aperto? - chiede Ambrosio - la salute e la sicurezza degli operatori sanitari, del personale delle ditte appaltatrici e dell'utenza, come può essere garantita in una commistione simile? Qualora si fosse trattato di un attività privata l'Asl e l'ufficio tecnico comunale avrebbero rilasciato l'agibilità all'utilizzo della struttura? E lo Spresal cosa ne pensa? È tutto regolare?».

La Cgil ribadisce la volontà di tutelare il diritto ad una sanità che possa essere quanto più vicina alle esigenze dei cittadini e che permetta agli operatori di poter svolgere il proprio lavoro all'interno di locali sicuri ed in un contesto dignitoso. «Non basta un cartello apposto su di una rete di cantiere ad indicare l'apertura di una struttura sanitaria - aggiunge Ambrosio - questa deve essere riempita di contenuti e professionalità mentre oggi possiamo dire che queste professionalità sono nascoste ed operano tra le macerie di un cantiere ancora lontano dall'essere ciò di cui i cittadini hanno diritto».