Allarme legionella in carcere a Ivrea. Un detenuto 50enne è stato ricoverato d'urgenza nel reparto di rianimazione dell'ospedale cittadino a seguito di un'infezione. L'uomo è in condizioni gravi a causa del batterio della legionellosi. Si tratta di un detenuto già alle prese con alcuni problemi di salute che lo hanno predisposto a contrarre la pericolosa malattia.
 
Il servizio di igiene e sanità pubblica dell'Asl To4 sta effettuando alcuni accertamenti per risalire all'origine dell'infezione che non si trasmette da persona a persona ma, per via respiratoria, mediante inalazione e aspirazione. Per questo motivo, in carcere, sono in corso una serie di controlli sugli impianti di trattamento dell'aria e di ricircolarizzazione delle acque. Impianti che erano già stati controllati dall'Asl ad ottobre.
 
Secondo i dati del portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, il tasso di mortalità correlata all’infezione da Legionella dipende da alcuni fattori specifici (come la gravità della malattia, l’appropriatezza del trattamento antibiotico iniziale, il luogo in cui è stata contratta l’infezione, le condizioni pregresse del paziente) e può variare dal 40-80% nei pazienti immunodepressi non trattati, al 5-30% in caso di un appropriato trattamento della patologia. Complessivamente la letalità della legionellosi si aggira tra il 5% e il 10%.

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