Questa mattina, mercoledì 11 dicembre, a Roma, presso il Ministero della Salute, si è svolta la cerimonia di premiazione della rete “Bollini Rosa” per il biennio 2020-2021, formata da 335 strutture ospedaliere che si sono distinte per la loro offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, con particolare attenzione alle esigenze delle donne. Tra le strutture premiate dalla Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), come già per bienni 2014-2015, 2016-2017, 2018-2019, rientrano gli ospedali di Ciriè e di Ivrea (due Bollini Rosa) e l’ospedale di
Chivasso (un Bollino Rosa), sulla base di una scala da uno a tre Bollini Rosa. Le specialità dell’Asl To4 partecipanti alla candidatura sono state la Breast Unit, l’unità di senologia che è parte integrante e attiva della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, e le strutture di Ostetricia e Ginecologia.
 
La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica del Policlinico Gemelli di Roma, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate. 
 
Tre i criteri di valutazione con cui sono stati valutati gli ospedali candidati: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente e di ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.
 
«Questo riconoscimento – dichiara il Direttore Generale dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone – ancora una volta premia tutti gli operatori della nostra Azienda che ogni giorno si impegnano con competenza, dedizione e passione, pur tra le difficoltà, a garantire servizi efficaci, appropriati e integrati per la salvaguardia della salute femminile”. “E premia anche – aggiunge il dottor Ardissone – la volontà dell’Azienda di continuare a investire in termini di strutture e risorse in un settore strategico e delicato per le famiglie e per l’intera collettività come quello del materno infantile».

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