In riferimento all'allarme dei sindacati sulla situazione della Manital e al mancato pagamento delle retribuzioni degli addetti alle pulizie dei lavoratori della Manitalidea impiegati nella commessa INPS a causa del mancato saldo del corrispettivo da parte dell’Istituto, riceviamo e pubblichiamo i chiarimenti forniti dalla direzione centrale acquisti e appalti dell'Istituto.

«Il servizio di facility management per gli immobili di Direzione Generale è gestito dal Consorzio Manital s.c.p.a. e Manital Idea s.p.a. in virtù dell’adesione, prevista obbligatoriamente per legge, alla convenzione CONSIP FM3, attualmente in regime di di proroga tecnica in attesa dell’aggiudicazione delle singole procedure di gara bandite dalla scrivente Direzione con il Sistema Dinamico di Acquisizione per l’affidamento dei servizi di pulizia e ausiliariato, dei servizi di manutenzione degli impianti elevatori, nonché con una procedura aperta per i servizi di manutenzione impiantistica.
 
A seguito dei ritardi nel pagamento delle spettanze relative ai subappaltatori e ai consorziati, nonché delle relative retribuzioni dei lavoratori dipendenti, si è proceduto, dopo aver sospeso in un primo momento i pagamenti delle spettanze e al relativo accantonamento delle somme, a costringere Manital   ad accettare il pagamento diretto ai subappaltatori, non previsto nella Convenzione CONSIP di riferimento, per conclamata crisi di liquidità finanziaria dell’affidatario.
 
Conseguentemente, la scrivente Direzione con successive determinazioni relative al periodo settembre/dicembre 2018 e gennaio/settembre 2019 ha proceduto e sta procedendo al pagamento diretto dei subappaltatori, ai sensi dell’art. 118, comma 3, D.lgs. n. 163/2006, dei servizi di pulizia, di facchinaggio e di manutenzione degli impianti al fine di garantire la correntezza dei flussi finanziari ai subappaltatori stessi e il conseguente pagamento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti.
 
In conclusione, la misura del pagamento diretto ai subappaltatori ha consentito, per l’ultimo quadrimestre del 2018 e per il 2019, il ripristino della correntezza delle retribuzioni dei lavoratori, prova ne sia la continuità e l’efficienza dei servizi resi nel periodo di riferimento anche in costanza degli stati di agitazione proclamati dalle singole OO.SS. di categoria».

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