Giovedì a Ivrea sciopero e manifestazione dei lavoratori Manital con corteo che partirà alle 10 dalla sede in via Di Vittorio per arrivare sotto le finestre del municipio in piazza di Città. La crisi di Manitali e dell’intero consorzio sta interessando migliaia di lavoratori su tutto il territorio nazionale. L’azienda, che ha sede proprio a Ivrea, da tempo è in difficoltà con il pagamento degli stipendi.

«L’azienda continua a non pagare gli stipendi e non dà garanzie sulla continuità e sulle scadenze di pagamento - spiegano dalla Filcams Piemonte - anche dalle committenze, che riteniamo responsabili, non giungono interventi a sostegno di chi lavora e che tutti i giorni garantisce i servizi». Tra i clienti della Manital figurano diverse aziende ma anche enti pubblici di grande rilevanza, a partire dal Comune di Torino e dalla Città metropolitana. «I primi ad essere difesi e tutelati devono essere lavoratrici e lavoratori e le aziende non possono scaricare le loro responsabilità sui più deboli. È necessario un impegno chiaro e definitivo sulle prospettive di tutti gli appalti». Oggi non si è trovato un accordo nel corso dell'incontro al ministero dello Sviluppo economico, richiesto da Filcams, Fisascat e Uiltrasporti. Manital Idea ha confermato «difficoltà di riallineamento economico» ritardando il pagamento degli stipendi anche di 90 giorni.

I sindacati hanno illustrato ai rappresentanti del Mise - Chiara Cherubini, della struttura ministeriale delle Crisi di Impresa, e il dott.Scopelliti, assistente del vice capo di gabinetto dott. Giorgio Sorial – tutta la complessità della vertenza, che ad oggi non vede luce, nonostante gli impegni sul pagamento delle retribuzioni sottoscritti al Ministero dell’Istruzione dalla direzione del Consorzio. Le soluzioni proposte dalla direzione di Manital e dalle società consorziate nel corso dei mesi trascorsi, a livello territoriale e a livello nazionale, non sono state dunque in grado di dare una soluzione positiva e definitiva alle mancate retribuzioni, segno di una crisi complessiva oramai conclamata e strutturale. Per i sindacati è urgente definire un intervento sinergico, con la regia del Ministero dello Sviluppo Economico, che impegni anche le Committenze a dare seguito a quanto previsto dalle leggi e dai contratti. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno sollecitato l’attivazione immediata di un tavolo di crisi.

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