Lo scorso mercoledì sera si è infiltrata acqua piovana nel locale tecnico dell'ospedale di Ivrea che si trova sopra la sala di emodinamica e alcuni pannelli del controsoffitto di questa sala si sono staccati. Ieri in prima mattinata sono già stati completati i lavori di ripristino dei pannnelli ed è stato costruito un muretto di barriera protettivo dell'accesso al locale tenico per prevenire altri episodi di questo tipo. "L'attività di emodinamica è stata sospesa dalle 19.30 di mercoledì alle 15 di ieri giovedì. Alle 15 di ieri l'attività è ripresa normalmente", fanno sapere dall'Asl To4.

"La politica passi dalla parole ai fatti - fa sapere in merito il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche - in questi mesi abbiamo assistito a diversi e numerosi interventi sulle condizioni strutturali dell'ospedale di Ivrea. Come già ricordato in passato, il vecchio nosocomio eporediese, costa circa 3 milioni di euro all'anno di manutenzione. Quanto accaduto nel sevizio di emodinamica è l'ennesima dimostrazione che la struttura è ormai troppo datata per affidarsi ad interventi manutentivi che non rappresentano altro che inutili rattoppi».

Per questo il Nursind chiama al senso di responsabilità tutte le forze politiche, affinché si parli concretamente e seriamente di un nuovo ospedale del Canavese. «Il NurSind propone un referendum consultivo, che potrebbe avere luogo, proprio in concomitanza delle prossime elezioni regionali - conclude Giuseppe Summa - siamo pronti alla mobilitazione di tutti i cittadini, operatori sanitari, associazioni e di tutte le istituzioni, qualora la nostra richiesta non dovesse essere presa in considerazione».

Galleria fotografica

Articoli correlati