Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettrice che lamenta una situazione fastidiosa riguardo l'erogazione dell'acqua potabile da parte di Smat ed un servizio clienti che, nonostante quanto dichiarato dal sito ufficiale, pare non essere così collaborativo.

"Desidero portare all’attenzione degli organi di informazione del Canavese i disservizi della Smat nell’erogazione dell’acqua potabile che, ormai da mesi, colpiscono alcune zone di Ivrea, in particolare quella del quartiere Bellavista, interruzioni che soprattutto in estate risultano insostenibili.
 
Comprendo perfettamente la necessità di effettuare lavori di ripristino e di manutenzione delle fognature e dell’acquedotto, molto meno la mancanza di avvisi con l’apposizione di cartelli, informazioni e, soprattutto risposte dal servizio dedicato all’utenza.
 
Sul sito internet della Smat, che annovera tra i soci il Comune di Ivrea, alla voce Servizi all’utenza si precisa quanto segue: “Il rispetto dei diritti degli utenti, la chiarezza e la trasparenza sono i principi cardine del comportamento etico che il Gruppo SMAT pone alla base del proprio agire nei confronti degli utenti, che è volto a:
Fornire un servizio sempre di elevata qualità nel rispetto della Carta del Servizio e del Contratto di fornitura;
Ascoltare le esigenze dell’utente con la finalità di risolvere i suoi problemi;
Non concedere privilegi nei confronti di utenti a scapito di altri.”
 
Sono principi condivisibili e apprezzabili che dovrebbero essere alla base di ogni rapporto e di ogni contratto. Tuttavia alle parole non seguono i fatti e quando si tenta di contattare il Servizio Utenti o è impossibile parlare con qualcuno o quando, baciati dalla fortuna, si riesce a dialogare con chi dovrebbe “ascoltare le esigenze dell’utente con la finalità di risolvere i suoi problemi” si viene trattati con fastidio e non solo non si ottengono risposte, ma si viene invitati a rivolgersi ai giornali se la situazione non ci aggrada.
 
Questa volta, pertanto, ho accettato il “cortese invito” e mi sono rivolta ai giornali, auspicando di avere, attraverso la stampa, quella risposta che il servizio di elevata qualità della Smat mi continua a negare.
 
Lettera firmata.
 

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