IVREA - Verranno attivati a Ivrea e Quincinetto due nuovi impianti ittiogenici che entreranno a far parte - insieme agli altri 12 - del sistema degli incubatoi ittici della città metropolitana di Torino e che si adopereranno per la conservazione e gestione della trota marmorata e del temolo adriatico nel nel bacino idrografico della Dora Baltea.

La loro realizzazione rientra fra le azioni previste nell’ambito del progetto europeo Life Graymarble, il cui obiettivo principale è la tutela ed il potenziamento delle popolazioni di temolo adriatico e di trota marmorata nelle acque del bacino della Dora Baltea attraverso l’identificazione genetica delle popolazioni delle due specie - che saranno successivamente utilizzate come fondatori dei parchi riproduttori - e l’individuazione delle principali criticità che trote marmorate e temoli devono affrontare durante le migrazioni per fini trofici e riproduttivi.

La trota marmorata (Salmo marmoratus) ed il temolo adriatico (Thymallus aeliani) sono due pesci d’acqua dolce in pericolo di estinzione in Italia: lo dimostrano ricerche condotte a partire dal 2007 dai partner del progetto, che hanno evidenziato altissimi livelli di ibridazione della trota marmorata con la trota fario atlantica (Salmo trutta) e l’estinzione del temolo adriatico presso la quasi totalità del suo areale originario, con l’eccezione di due sole popolazione residuali in Piemonte. Nel caso della fiume Dora Baltea sono ancora presenti diversi individui di temolo, distribuiti lungo un tratto fluviale non superiore ai 20 km, ma la cui genetica deve essere ancora chiarita e definita.

L’incubatoio di Quinicinetto, già utilizzato in passato, verrà riattivato e sarà gestito in collaborazione con il gruppo di volontari “Roggia Montellina” per la stabulazione e l’allevamento dei riproduttori di trota marmorata e di temolo adriatico. L’incubatoio di Ivrea, ancora in fase di progettazione, sarà invece realizzato con le finalità di incubare le uova delle due specie ittiche prodotte a Quincinetto e svolgerà attività didattiche su tematiche relative all’acqua e alla tutela della biodiversità in collaborazione con il futuro consiglio di valle della Dora Baltea che riunirà i pescatori volontari e le associazioni ambientaliste locali.

Sia le strutture sia i terreni saranno messi a disposizione a titolo gratuito dai rispettivi comuni.

 

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