IVREA - Arriva l’esercito a presidiare gli uffici giudiziari di Ivrea, dopo l’attacco con un ordigno artigianale avvenuto la sera del 21 aprile. La decisione è maturata in seguito all’episodio che ha evidenziato la vulnerabilità del palazzo di giustizia, soprattutto nelle ore notturne. I militari pattuglieranno l’area di via Pavese, rafforzando un sistema di sicurezza finora ritenuto insufficiente anche a causa della recinzione, alta poco più di un metro e mezzo e facilmente superabile.
Nel frattempo, l’indagine è stata trasferita alla procura di Milano per competenza. Gli investigatori, tra cui la Digos e la squadra mobile di Torino, stanno lavorando per identificare l’uomo incappucciato ripreso mentre si allontanava dopo aver lanciato l’ordigno. Le immagini disponibili, però, non hanno ancora fornito elementi utili.
Resta incerto il movente. L’azione sembra dimostrativa: l’esplosione è avvenuta in un orario in cui gli uffici erano quasi vuoti e ha causato danni limitati. Al momento non emergono segnali di matrice politica, anche per l’assenza di rivendicazioni. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, mentre il contesto resta complesso e difficile da decifrare.
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