IVREA - Ex attaccante dell’Ivrea in prognosi riservata dopo essere stato ferito da quattro colpi di pistola mentre era in un bar. Restano gravi, anche se in lieve miglioramento, le condizioni di Luca Cavallito, il 49enne ex calciatore ferito nell'agguato avvenuto il primo agosto scorso al bar del Parco di Pescara, in cui ha perso la vita l'architetto 66enne Walter Albi.

Nel bollettino medico dell’Asl pescarese si legge: «Il paziente in sedazione farmacologica è in attesa di un nuovo intervento chirurgico per l'estrazione del proiettile conficcato nella testa dell'omero». Cavallito era arrivato in ospedale in condizioni disperate con ferite multiple da arma da fuoco a torace, addome, arto superiore destro e volto. Ha già subito tre interventi chirurgici. Sull'agguato sono in corso le indagini della polizia.

Il 49enne, originario di Montesilvano, è legato sportivamente anche al Canavese. Da calciatore, infatti, ha indossato la maglia dell'Ivrea nella stagione 1992-1993, prima di girare tanti club abruzzesi. Sotto la guida tecnica di Beppe Brucato, ha disputato in orange un campionato di Eccellenza con tredici presenze e una rete. Anche il padre dell’attaccante viareggino, Dario Cavallito, aveva militato nell’Ivrea, dopo aver mosso i primi passi nel calcio con le giovanili della Juventus: per due annate consecutive nel 1976/1977 e 1977/1978.

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