CANAVESE - L’indimenticato ed indimenticabile, Sandro Pertini, in un celebre discorso di fine anno disse: «Io sono orgoglioso di essere cittadino italiano, ma mi sento anche cittadino del mondo, sicché quando un uomo in un angolo della terra lotta per la sua libertà ed è perseguitato perché vuole restare un uomo libero, io sono al suo fianco con tutta la mia solidarietà di cittadino del mondo». Quelle parole, pronunciate dall’ex Presidente della Repubblica, sono perfette per sintetizzare il 2025 del Canavese. Sono stati dodici mesi caratterizzati, nel nostro territorio, dalle iniziative solidali e per la pace nel mondo.
La copertina spetta a Martina Marchiò. Da Pont Canavese a Castellamonte, passando per Rivarolo e Cuorgnè: con gli incontri e la presentazione del suo libro «Brucia anche l’umanità: Diario di un’infermiera a Gaza», la giovane coordinatrice medica di Medici Senza Frontiere, che è stata per la seconda volta in missione all’interno della striscia di Gaza, ha dato un contributo importante nel sensibilizzare tutti sul drammatico momento che si vive tuttora in Palestina.
Un gesto forte di solidarietà nel momento del bisogno è arrivato poi quest’estate da tanti operatori sanitari del Canavese che hanno partecipato alla giornata nazionale di digiuno per Gaza promossa dalla rete #digiunogaza, da Sanitari per Gaza e dalla campagna Bds «Teva? No grazie». La mobilitazione, che puntava a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione umanitaria lungo la Striscia, ha fatto tappa in particolare all’ospedale di Cuorgnè, dove dottori e infermieri e infermiere si sono dati appuntamento all’ingresso dell’ospedale civico per un breve ma significativo flash-mob. Le associazioni e le persone partecipanti al presidio (quasi 200 quelli realizzati dall’inizio del conflitto nella città delle Rosse Torri) per la pace di Ivrea hanno poi realizzato una maratona di 10 ore di lettura dei nomi delle bambine e dei bambini morti a Gaza dal 7 ottobre 2023. La staffetta di lettura dal titolo «Ti chiamo per nome» e una fiaccolata per la pace si sono tenute non solo a Ivrea, ma anche a Cuorgnè e Leinì. Rivarolo non è stata da meno con il flashmob «Facciamo rumore per Gaza», promosso da Energia per Rivarolo con la partecipazione di associazioni, movimenti e cittadini del territorio. Di fronte al genocidio e agli orrori di una conflitto che sembra senza fine, gli studenti delle scuole locali hanno deciso di mobilitarsi. Al Liceo Faccio di Castellamonte su iniziativa dei rappresentanti di istituto, Aghilaj Mullaj e Lorenzo Croce, è stata promossa una raccolta fondi per mandare aiuti umanitari a Gaza tramite Medici senza frontiere.
Volti di resistenza e mani di aiuto sono stati i segni particolari pure delle tante (più di 70) missioni solidali in Ucraina che l'associazione castellamontese La Memoria Viva ha portato avanti anche nel 2025. Grazie alla generosità dei canavesani e al coraggio e dedizione dei campioni della generosità del sodalizio in questi giorni si sta dando un prezioso aiuto ad una 12enne ucraina, affetta da un tumore maligno. Varvara adesso è in Italia dove può finalmente ricevere delle cure mediche adeguate non più possibili nel suo Paese martoriato dalla guerra.
Ultimo, ma non per ordine di importanza, il plauso alla raccolta fondi «Ruote di speranza per Greta», promossa con successo da Noi ci siamo Odv. Nelle scorse settimane il presidente del sodalizio, Gigi Querio, ha consegnato alla famiglia della 14enne di Villareggia la carrozzina elettronica acquistata grazie al progetto solidale. Si tratta di un importante aiuto concreto per la ragazza affetta dalla nascita da Sma di tipo 1, la forma più grave di atrofia muscolare spinale.






