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IVREA - Il tribunale di Ivrea ha assolto un cinquantenne che nel 2024 prese parte a una iniziativa di protesta a Venaria Reale in occasione del vertice dei ministri dell'ambiente dei Paesi del G7. L'uomo aveva partecipato a una protesta organizzata nei giorni che precedevano l’incontro. Durante l’azione erano state tracciate con vernice spray alcune scritte contro il G7 lungo il percorso che avrebbe accolto delegazioni e ministri. L’attivista aveva subito riconosciuto la propria responsabilità e, una volta terminata la manifestazione, aveva contribuito alla ripulitura delle superfici imbrattate.

La notizia dell’assoluzione è stata diffusa da Ultima Generazione, il movimento ambientalista che negli ultimi anni ha dato vita a numerose azioni dirette non violente. L’organizzazione ha ricordato che questo risultato porta a cinquantasei il numero complessivo delle assoluzioni ottenute per iniziative simili. La sentenza di Ivrea rilancia il dibattito sul rapporto tra dissenso e responsabilità civile. In questo caso, il giudice ha evidentemente riconosciuto il valore della collaborazione dell’attivista, il carattere non aggressivo della protesta e l’intento di sollevare un tema di interesse collettivo.