Dal 10 al 13 aprile a San Giovanni Valdarno, si sono svolti i campionati nazionali della RoboCup Junior Academy dove il Team dell'IIS Olivetti che ha scelto di chiamarsi «Eporedia Nutcracker» (Eporedia è il nome che gli antichi romani davano alla città) si è classificato al primo posto nella sezione OnStage Advanced. I ragazzi dell'Olivetti di Ivrea hanno rappresentato «Lo Schiaccianoci» di Tchaikovsky con cinque personaggi robot ed una accattivante scenografia animata. Aggiudicandosi il campionato italiano, i giovani talenti hanno, di fatto, ottenuto la possibilità di rappresentare l’Italia ai campionati mondiali di Robocup 2019, che quest’anno si svolge a Sydney–Australia.

Un sogno che diventa realtà: la squadra italiana formata da otto ragazzi dell’IIS Olivetti di Ivrea, Berruquier Simone, Jordaney Germano, Migliaccio Mirko, Pedroni Federico, Popescu Ion, Scagno Matteo, Scanavino Lorenzo e Vesco Alessandro con i loro docenti Prof. Antonio Deta e Prof. Domenico Nicastro parte per Sydney il 29/6/2019, grazie agli sponsor che hanno coperto interamente le spese di trasferta e permanenza. I magnifici otto si contenderanno il titolo con giovani di 52 nazioni in gara a luglio: due minuti per dimostrare di essere i più bravi.

India, Giappone e Usa saranno avversari difficili da battere, ma i nostri ragazzi, che fra l’altro hanno affrontato da poco anche l’esame di maturità, sono partiti per l’Australia carichissimi. La RCJ si divide in tre principali categorie: Soccer, dove i robot hanno l’obiettivo di sfidarsi in una partita di calcio; Rescue, che prevede invece il superamento di percorsi ad ostacoli per portare in salvo oggetti di vario tipo; e infine OnStage, che include una gamma di possibili spettacoli a scelta, tra cui danza, teatro, narrazione o installazioni d’arte. Ogni categoria ha un proprio regolamento, ma una regola in comune: i robot devono agire in maniera autonoma, senza alcun controllo umano remoto.

Gli studenti di Ivrea scenderanno in campo nella categoria On Stage Advanced e dovranno dimostrare di possedere conoscenze avanzate di robotica, inclusa la programmazione e la costruzione del robot. Porteranno il progetto con cui hanno vinto le nazionali, con qualche miglioramento per stupire il pubblico: una breve rappresentazione teatrale dello Schiaccianoci. Tuttavia, il senso dalla RoboCup Junior non è tanto la concorrenza fine a se stessa, ma l’obiettivo principale è di tipo didattico.

«Si tratta di coinvolgere i ragazzi all’interno di un ambiente d’apprendimento dove possano ampliare le loro conoscenze sviluppando, anno dopo anno, soluzioni sempre più ricercate. D’altra parte, l’interesse per la robotica educativa è cresciuto molto in questi anni e imparando ad assemblare e a programmare un robot, gli studenti sviluppano il pensiero computazionale, quindi, la loro attitudine all’analisi e al problem solving. Concludendo: i nostri giovani pionieri, vinti o vincitori, torneranno a casa arricchiti da tutto ciò che potranno vedere e imparare dalla loro esperienza ai mondiali di RoboCup Junior a Sydney e, questa è con certezza la più grande conquista».

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