Non poteva esserci debutto migliore per Canavese Inside, la prima rete d’impresa nata nel 2016 sul territorio di Ivrea e del Canavese, alla Fiera Internazionale per l’Industria Manifatturiera, svoltasi dal 3 al 5 Maggio a Torino. In uno stand “insolito”, di quasi 200 metri quadri, fortemente innovativo, la storia, ossia il glorioso passato di un territorio che fu di Adriano Olivetti, testimoniato dalla presenza di Gastone Garziera del Museo Tecnologicamente con la sua OlivettiP101, si è fusa, come in un’alchimia perfetta, con il presente, ovvero l’eccellenza industriale delle pmi canavesane, puntando direttamente al futuro, attraverso la presentazione in anteprima di un prodotto altamente tecnologico. Un successo che ha richiamato l’attenzione e la curiosità del grande pubblico che nei tre giorni di fiera ha visitato lo spazio espositivo ed apprezzato gli “aperitivi tecnologici”, pensati proprio per valorizzare le eccellenze enogastronomiche di Ivrea e del Canavese e raccontare contestualmente la cultura e la tradizione di un territorio nato per innovare. Tra gli ospiti fortemente voluti da Canavese Inside anche i ragazzi delle classi terze, indirizzo meccanica, dell’Istituto ISS Olivetti di Ivrea, che hanno dialogato con gli imprenditori presenti e toccato con mano l’eccellenza tecnologica presente in Canavese.
 
I riflettori erano tutti per lei, oltre 5 mila persone hanno conosciuto “Canavese Robot” una cella robotizzata, frutto di tecnologie all’avanguardia, sviluppata grazie all’unione di competenze e di visioni industriali 4.0, messe a fattor comune da dieci aziende, tutte specializzate nei settori della meccanica, della meccatronica, dell’elettronica, del software e dell’hardware. Una novità che ufficialmente e stata presentata alla A&T di Torino, progettata e realizzata per la movimentazione e l’assemblaggio di particolari meccanici di altissima precisione, dedicata prevalentemente ai settori dell’automotive e del biomedicale. 
 
Un prodotto che nasce in modo “unconventional” e che si presenta sul mercato con una forte credibilità, sia dal punto di vista delle performance tecnologiche, sia lato economico, visto che questa soluzione ha preso forma grazie all’integrazione esperienziale di dieci realtà industriali fortemente specializzate, ma l’interlocutore nei confronti dei clienti, resta uno solo, ossia la rete d’impresa. Questa scelta, in termini di competitività, offre ampie garanzie di non standardizzazione, per via della messa a sistema di know-how ed esperienze tecnologiche tailor-made, pensate per lavorazioni di altissima precisione destinate ai mercati italiani ed internazionali.
 
“Siamo molto soddisfatti – spiega Luciano Iorio, Presidente di Canavese Inside – per quanto è accaduto in questi tre giorni di fiera. Per noi è stata un’esperienza molto particolare, non solo perché ci siamo presentati al grande pubblico come rete d’impresa ma anche e soprattutto perché abbiamo provato a guardare oltre la nostra linea di orizzonte di business. Abbiamo messo a fattor comune le nostre competenze ed esperienze industriali -continua Iorio -che rappresentano per il nostro territorio un grande valore, ideando, progettando e realizzando un prodotto dove la tecnologia si unisce alle esigenze di un mercato che oggi è fortemente competitivo ed esigente. Abbiamo dimostrato che Noi - Imprenditori di Pmi, Piemontesi e Canavesani -  se vogliamo sappiamo guardare oltre, puntando all’eccellenza e all’ascolto assertivo di chi chiede e cerca innovazione, sicurezza, competitività, flessibilità, tempi di produzione ridotti, prezzi concorrenziali”. 

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