Compie 50 anni il Ciac, patrimonio del territorio canavesano. La mission della scuola è «formare valore» per ragazzi in obbligo formativo, giovani adulti occupati e disoccupati, imprese, mercato del lavoro e territorio, contribuendo alla costante innovazione e riqualificazione delle competenze. Ciac negli anni ha raggiunto degli obbiettivi importanti, sia in termini di fatturato che di qualità della formazione e dei servizi al lavoro offerti, divenendo una delle agenzie formative leader nel panorama regionale piemontese: un risultato ancor più rilevante se si considera che il territorio di riferimento è limitato ad un’area della città metropolitana. Ciac è anche una scuola professionale ma volendo dare una corretta connotazione si deve utilizzare il termine Agenzia Formativa.

Per festeggiare i 50 anni, sabato 23 novembre è in programma una giornata alle Officine H di Ivrea. Cloi con lo spettacolo «A_life», un ecosistema tecnologico all’interno del quale esplorare l’incontro tra l’organica presenza dei corpi e l’inorganico della macchina. Un ambiente immersivo attraverso il quale sperimentare forme coreografiche di coabitazione, in cui il robot e i danzatori declinano comportamenti e gesti inediti attraverso i quali aprire uno spazio percettivo inesplorato, in uno scenario in cui il macrocosmo evocato dal dispositivo scenico dialoga con i corpi, che il robot osserva e restituisce allo spettatore come al microscopio. Interverranno prima dello spettacolo il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, il presidente del Ciac, Giovanni Trione, e il direttore generale Pier Mario Viano. I saluti istituzionali saranno affidati al rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, all'assessore regionale Elena Chiorino e alla presidente di Confindustria Canavese, Patrizia Paglia.

Ciac compie 50 anni e guarda al futuro del territorio con uno sguardo, inevitabile, anche alle scuole: a Rivarolo e Ciriè, in sala Lux e nell'area Remmert il 26 e il 28 novembre, sono previsti due incontri con divulgatori e imprenditori di successo (Cristina Pozzi e Massimo Temporelli) pensati proprio per i ragazzi delle scuole superiori del territorio.

Galleria fotografica

Articoli correlati