Ha commosso tutta Italia (e non solo) la storia dell'ambulanza della croce rossa di Ivrea (LINK SOTTO) che si ferma in spiaggia per far vedere il mare all'anziano paziente. La Croce Rossa Italiana del Comitato di Ivrea, a nome di tutti i volontari che quotidianamente si impegnano con dedizione a questa missione di Umanità nonostante la continua scarsità di risorse, ringrazia per i molteplici riconoscimenti ricevuti in questi giorni da privati cittadini, media e personaggi pubblici. Questo ringraziamento nasce da una consapevolezza estremamente umile: il modesto gesto che ha riscosso tanto clamore, non è che una goccia nel mare. Tutti i giorni, a tutte le ore, la Croce Rossa Italiana è pronta a dare il proprio contributo affinché questo Mondo non scordi i valori che devono fondare una società migliore.

«E’ stato tutto molto naturale – racconta una delle volontarie presenti – Franco ci ha coinvolti tutti. E fare quella fermata ci è sembrata la cosa più normale del mondo. L’emozione però è stata grande, lui sembrava rinato. E sì, dentro l’ambulanza eravamo tutti un po’ commossi ma mai avremmo immaginato che quel sentimento sarebbe uscito dai portelloni del nostro automezzo».

«Per noi è stato strano vedere il grande interesse che questa storia ha suscitato - spiega Andrea Maccioni, Presidente del Comitato CRI di Ivrea – per noi è il lavoro di tutti i giorni. Ovviamente non la deviazione in sé ma il cercare di far stare bene le persone con cui veniamo in contatto. L’Umanità, oltre ad essere uno dei sette principi fondanti della Croce Rossa, è alla base del lavoro di ogni volontario. Devo ammettere che da un lato questa reazione mi preoccupa un po’ perché è come se fosse una conferma che questi gesti non appartengono alla quotidianità della vita delle persone. Dall’altro lato, però, ricevere così tanti messaggi di ringraziamento è stata una bellissima sorpresa».

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