Da diverso tempo Nursind il sindacato delle professioni infermieristiche, denuncia l'assenza di un reparto di terapia sub-intensiva presso l'ospedale di Ivrea, dove poter ricoverare in assoluta sicurezza i pazienti che necessitano di cure e assistenza specifica. Ad oggi capita spesso infatti, che i pazienti con patologie critiche, ma che non rientrano nei criteri di ricovero della terapia intensiva, vengano accolti in reparti generici quali la medicina generale ad esempio, dove le condizioni strutturali, organizzative e di risorse umane, non garantiscono cure ed assistenza in sicurezza.

Per questo motivo, Nursind ha deciso di scrivere non solo ai vertici dell'Asl To4, ma anche ai vari primari di medicina, pronto soccorso e rianimazione. «La DGR 48-8609 del 2008 - dichiara Giuseppe Summa - prevede la creazione di aree dedicate alla terapia semi-intensiva, con letti ad alta di intensità di cura ed assistenza, assenti alla data odierna presso l'ospedale di Ivrea (presenti a Ciriè)». La funzione primaria della costituzione dell’Unità di Terapia Sub-intensiva, è quella di fornire una monitorizzazione clinica e strumentale al paziente con instabilità di uno più parametri fisiologici o a rischio di instabilità clinica. E’ riservata a quei pazienti che richiedono un’assistenza inferiore a quella fornita in una rianimazione , ma superiore a quella fornita da una divisione di cure generali.

«Comprendiamo - prosegue Summa - la necessità di evitare ricoveri impropri presso la rianimazione e lunghe permanenze dei pazienti nei locali del pronto soccorso, ma riteniamo che la soluzione non sia il ricovero presso reparti come quello della medicina, dove il carico assistenziale è già oggi elevatissimo. Pertanto occorre creare un reparto specifico, con personale medico ed infermieristico formato ed in numero adeguato, che possa accogliere questa tipologia di pazienti. La sicurezza dei cittadini prima di tutto. Qualora le nostre richieste passassero inosservate saremo pronti ad intraprendere tutte le azioni di protesta ritenute legittime».

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