IVREA - Arresto convalidato per l'automobilista che nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2026 ha provocato l'incidente che ha causato la morte di Alessandro Landriscina, il 51enne agente della polizia penitenziaria che stava tornando a casa dopo aver terminato il turno di lavoro al carcere di Ivrea. Si tratta di un 30enne di Piverone. Il giudice per le indagini preliminari, nel convalidare l'arresto, ha disposto la misura cautelare dell'obbligo di dimora nei Comuni di Piverone e Ivrea.
Il ragazzo, che ha riportato alcuni traumi a seguito dello schianto, è ancora ricoverato in ospedale, sotto shock per l'accaduto. La procura di Ivrea gli contesta l'omicidio stradale, la guida in stato d'ebbrezza (tasso alcolemico superiore a 1,5 nel sangue) e l'invasione della corsia opposta, circostanza che ha di fatto provocato lo schianto costato la vita all'agente della polizia penitenziaria.
Martedì prossimo sarà poi conferito l'incarico per l'autopsia in modo da chiudere il cerchio sulle indagini. Una volta svolta sarà possibile procedere con il funerale di Landriscina. Il 51enne a Ivrea dal 1998. Con la famiglia viveva a Strambino dove stava tornando la notte dello schianto. Ha lasciato la moglie Loreta e i figli Michele e Noemi di 24 e 18 anni.






