Era stato investito da un'auto lo scorso sette novembre e da quell'incidente, nonostante le dimissioni dall'ospedale, non si era più ripreso del tutto. L'altra notte è morto al nosocomio di Ivrea, dove era stato di nuovo ricoverato in gravissime condizioni, Riccardo Diane, classe 1929, storico personaggio della città e, in particolare, del Carnevale eporediese. Fu arancere dal 1947 al 1951, impegnato a portare i carri allegorici e folcloristici al Carnevale, nello Stato maggiore dal 1963 al 1988 e più volte personaggio del corteo storico, tra i dignitari al seguito del Podestà. Figura storica e ben voluta da tutti non solo per il suo amore per il carnevale ma per il suo fare gentile e sempre disponibile.

Proprio dal Circolo Ufficiali Stato Maggiore Ivrea è arrivato sui social il primo messaggio di cordoglio. «Ci lascia Riccardo Diane. Proprio nei primi giorni della nostra bellissima festa. Possiamo affermare che se ne va una persona che del Carnevale ha scritto tante pagine belle; tanti i ruoli ricoperti, ma il più importante è stato quello da Aiutante di Campo. Anni spesi affinché lo Stato Maggiore potesse avvalersi dell’aggettivo "Brillante". Ancora oggi, nella sua bottega tra piazza Gioberti e il Ponte Vecchio, si respira il profumo di cuoio e Carnevale. Il Presidente, il consiglio direttivo e i soci tutti sono vicini alla famiglia Diane, e soprattutto al nostro vice-presidente, nonché suo figlio, Paolo Diane».

Tantissimi i messaggi di cordoglio. «Un esempio per tutti noi che abbiamo avuto l'onore di vivere infiniti momenti insieme, ora di formalità durante lo svolgimento cerimoniale del nostro amato Storico Carnevale, ora di puro divertimento, attimi custoditi con tanta gelosia e profondo rispetto. Una leggenda per tutti noi». E ancora: «Una pietra miliare nella Storia del Carnevale. Quanti racconti di momenti vissuti, belli, storici, scherzosi come solo lui sapeva raccontare».

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