Anche la Regione Piemonte parteciperà all’incontro del 4 aprile tra istituzioni, sindacati e lavoratori dell’Arca Technologies di Ivrea, l’azienda che ha annunciato l’altro ieri il licenziamento di 103 dipendenti. «La decisione è estremamente preoccupante, in particolare per un territorio che ha fortemente risentito della crisi», ha fatto sapere, in risposta a un question time in consiglio regionale, l’assessora regionale al lavoro, Gianna Pentenero. La Regione contatterà anche l’azienda per valutare «tutte le possibili soluzioni volte a salvaguardare l’occupazione e la presenza stessa di Arca Technologies sul territorio».

Rifondazione Comunista si schiera con i lavoratori di Arca Technologies. «Si tratta di una speculazione finanziaria - dice Cadigia Perini, segretaria del circolo canavesano del partito - chiediamo che il Sindaco di Ivrea e quelli del territorio di scendere in strada insieme alle lavoratrici e ai lavoratori per contrastare questa modalità unilaterale di gestire le crisi che fa pagare solo ai lavoratori gli errori di una dirigenza e proprietà evidentemente inadeguate». Gli attivisti del partito parteciperanno oggi alle 14 al presidio dei lavoratori davanti a Confindustria a Ivrea.

Ci saranno anche gli attivisti di Potere al Popolo: «Il brutale annuncio di 103 licenziamenti da parte di Arca nelle sedi di Ivrea e Bollengo sono il segno della crescente arroganza delle multinazionali e del loro disprezzo dei lavoratori, creati e sostenuti da un sistema liberista-finanziario che sta schiacciando il nostro Paese, come il resto del mondo. Un'azienda con radici italiane con più di trent'anni di presenza nell'Eporediese e competenze uniche cresciute negli anni e una sua collocazione nel mercato, doveva solo essere gestita con capacità imprenditoriali e manageriali vere per mantenere competitività e occupazione se non anche svilupparsi. Invece siamo di fronte ad una gestione evidentemente speculativa o incapace, per la quale non possono pagare i lavoratori».

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