Sempre più nera la situazione di Manital. Ieri in tribunale a Torino l'amministrazione delegato di Manitalidea, Luigi Grosso, ha chiesto di ammettere la società alla procedura di amministrazione straordinaria. Grosso si è dissociato dalle istanze di rinvio del procedimento sottolineando che la procedura concorsuale può essere la strada per salvaguardare la società. Sono circa 10mila i dipendenti di Manital in tutta Italia. L'azienda, con sede a Ivrea, che, tra le altre cose, ha anche acquisito e ristrutturato il castello di Parella, avrebbe accumulato debiti per sessanta milioni di euro. Per questo i lavoratori non ricevono gli stipendi. 
 
Da parte di una mezza dozzina di creditori sono già state avanzate delle istanze di fallimento. Il tribunale di Torino, però, si è riservato la decisione. Una seconda udienza è stata dedicata alla richiesta di due sindaci di revocare Giuseppe Incarnato dalla carica, assunta l'undici novembre 2019, di presidente del cda. Anche in questo caso la decisione verrà resa nota alle parti nei prossimi giorni. Il pronunciamento è atteso il 4 febbraio. Alle vicende di tribunale si somma l'inchiesta della procura di Ivrea per truffa. 

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