IVREA - La Regione Piemonte ha confermato uno stanziamento da 500 mila euro per la realizzazione della maxi aula destinata ai grandi processi al tribunale di Ivrea. Ora la palla passa al ministero della Giustizia, proprietario degli spazi, che dovrà aggiungere le proprie risorse, mentre al Comune di Ivrea spetta il compito di consegnare il progetto. L’ipotesi più accreditata resta quella di collocare la nuova aula all’interno del Meeting Point. Qui sono già presenti alcuni archivi del tribunale che però necessitano di adeguamenti e di una riorganizzazione complessiva. Un’opzione pratica e più rapida rispetto ad altre soluzioni, anche se non priva di ostacoli tecnici.
Il tema è tornato al centro del dibattito dopo il sopralluogo di metà ottobre, al quale hanno partecipato un ingegnere del ministero della Giustizia, i tecnici comunali, il sindaco Matteo Chiantore, la presidente del Tribunale Antonia Mussa, la presidente del Coa Patrizia Lepore e la procuratrice capo Gabriella Viglione. Da quel giro di verifiche sono rimaste in piedi due possibilità: una struttura nel parcheggio davanti alla procura, di proprietà comunale, oppure il recupero degli spazi interni al Meeting Point. In entrambi i casi si parla di un’opera pensata per durare, non di un intervento provvisorio.
Il Comune punta a chiudere il progetto entro fine anno. Nello stesso periodo, però, è attesa anche la richiesta di rinvio a giudizio per la strage di Brandizzo. Le udienze preliminari potrebbero scattare tra febbraio e marzo, tempi troppo stretti per avere la nuova aula pronta. Il rischio è che la fase preliminare si svolga a Torino.











