IVREA - Dati positivi, quelli del 2020, per il commissariato di polizia di Ivrea. Complice anche le limitazioni imposte dal covid, sono complessivamente calati i reati rispetto al 2019. Tuttavia sono aumentate le pattuglie sul territorio e i controlli operati dagli agenti coordinati dal vicequestore Giorgio Pozza. 

Che il covid abbia influito sull'attività della polizia lo confermano gli oltre 6200 controlli a persone, tra Ivrea e i primi Comuni dell'eporediese sui quali si estende la giurisdizione del commissariato, effettuati dagli agenti da inizio marzo a dicembre, ovvero nel lungo periodo del 2020 caratterizzato dai Dpcm e dalle limitazioni anti covid. 125 le sanzioni elevate, segno che nella maggior parte dei casi le persone hanno rispettato le normative. E tra i sanzionati soprattutto automobilisti pizzicati in giro senza motivo. 

Rispetto al 2019 sono calati del 30% i furti denunciati (da 359 a 251), gli scippi (-60%) e i reati per stalking, diminuiti del 33%. In aumento, invece, i casi di maltrattamenti in famiglia. Complessivamente sono aumentati gli arresti: 19 nel 2020 contro i 16 del 2019. Ben 104 le pattuglie in più nel 2020 rispetto all'anno precedente (1700 nel 2019, 1804 l'anno scorso). Di fatto l'avvento del covid non ha «alleggerito» il lavoro della polizia.

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