IVREA - Non c'è dubbio che il monopattino elettrico, che non necessita di patente di guida e può essere utilizzato dai 14 anni in su, è diventato, anche in Canavese, uno presenza ormai fissa della mobilità urbana. Tuttavia, si è registrata anche una preoccupante escalation degli incidenti che li vedono coinvolti. A causa dell’uso sconsiderato di tanti utilizzatori sono state imposte nuove regole a tutela di tutti gli utenti della strada. Si va dal casco obbligatorio al divieto di circolazione sulle strade extraurbane e sulle vie urbane che prevedono un limite di velocità superiore a 50 chilometri all'ora e sui marciapiedi.
A Ivrea, la Polizia locale ha intensificato i controlli sui rider. Nel 2025, calcolatrice alla mano, sono state emesse 45 multe per uso scorretto dei monopattini. Quasi tutte le sanzioni sono state elevate dagli agenti, coordinati dal comandante, Paolo Molinario, perché non si era indossato il casco o per il mancato rispetto del divieto di trasporto di passeggeri o oggetti. Si tratta di verbali da 50 euro.
Un trend confermato anche dai dati di inizio 2026. Gli agenti di polizia municipale eporediese hanno comminato una trentina di multe. Molta attenzione verrà riservata adesso da parte delle forze dell'ordine alla presenza della targa ad identificare il mezzo, che è obbligatoria dal 16 maggio scorso. Per ottenerla, i cittadini possono rivolgersi alle delegazioni ACI, alle agenzie di pratiche automobilistiche, o accedere direttamente online al Portale dell’automobilista utilizzando le proprie credenziali Spid o la Carta d’identità elettronica.












