Allo sportello di ascolto della Cgil Canavese, che il sindacato ha aperto appositamente, si allunga la lista dei malati di mesotelioma pleurico tra coloro che hanno lavorato all'Olivetti. Nei primi sette mesi di attività, si sono presentate allo sportello 36 persone, 30 delle quali dipendenti diretti della Olivetti (gli altri fanno pate di aziende dell'indotto). Purtroppo, sedici di loro hanno contratto il mesotelioma. Altre 14 si sono trovate a dover fronteggiare tumori ai polmoni o alla vescica. Qualcuno è anche già deceduto.
 
I numeri confermano l'esistenza di un problema sul quale la procura d'Ivrea, tra mille difficoltà, sta cercando di fare chiarezza. Questi casi, molti ancora ignoti all'inchiesta, sono stati prontamente segnalati alla magistratura. Fin qui l'inchiesta sta cercando di fare luce su ventuno casi di mesotelioma pleurico. Tredici i decessi. I nuovi casi riguardano ex dipendenti Olivetti degli stabilimenti di Scarmagno, San Bernardo, Agliè, Officine Ico.
 
Tra gli indagati (una ventina in tutto) ci sono Carlo De Benedetti, fu presidente dell’Olivetti dal 1978 al 1996, il fratello Franco, vicepresidente e amministratore delegato, e Corrado Passera, ex ministro del governo Monti, co-amministratore delegato tra il 1992 e il 1996. L'ipotesi di reato è omicidio colposo e lesioni colpose. La procura vuole adesso capire se, in quegli stabilimenti, sono state adottate le contromisure necessarie per evitare che gli operai venissero a contatto con le fibre di amianto. Tutto è cominciato dopo una denuncia presentata dai famigliari di una ex dipendente dell’azienda. La donna aveva lavorato nello stabilimento di San Bernardo, a Ivrea, dal 1965 al 1980. Era morta il 27 dicembre 2007 per un mesotelioma pleurico maligno.
 
Venerdì prossimo alle 14 a Ivrea, in sala Santa Marta, Cgil, Spi Fiom e Inca hanno organizzato un convegno che partendo dal caso Olivetti, si estende per parlare di tutela della salute nel luogo di lavoro e sul territorio.

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