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IVREA - Condanne confermate in Appello: ha retto l'impianto accusatorio del processo Cagliostro contro la 'ndrangheta in Canavese, in particolare a Ivrea. Per Antonino Mammoliti, 61enne eporediese, confermata la condanna a 8 anni già inflitta in primo grado col rito abbreviato. Mammoliti, secondo la prima sentenza, era il capo della locale di 'ndrangheta di Chivasso-Ivrea-Bollengo. Attualmente si trova in carcere a Prato.

Stefano Marino, 64 anni di Ivrea, è stato invece condannato a 5 anni e 8 mesi ma la sua posizione, da concorso esterno, è diventata quella di un affiliato alla locale di 'ndrangheta di Ivrea. Per Francesco Vavalà, invece, 70 anni, pena ridotta a 1 anno e 8 mesi (per una serie di truffe).

Secondo le indagini la locale faceva capo alla famiglia Alvaro ed è stata attiva tra il 2016 e il 2018. Alcune delle riunioni si svolgevano a Bollengo. Non si occupava di narcotraffico e racket, come altre locali, ma era dedita, secondo gli investigatori, anche alle truffe come quella del «trucco della valigia», cioè la proposta di acquistare denaro sporco a un prezzo inferiore per poterlo ripulire.