Venerdì 31 gennaio, davanti alla Corte d'Appello di Torino, è prevista l'udienza decisiva per il caso Manital. A rischio ci sono quasi diecimila posti di lavoro in tutta Italia. La multiutility con sede a Ivrea, infatti, è stata affossata da 60 milioni di euro di debiti. I giudici, dopo un primo rinvio a dicembre, dovranno decidere sul futuro del gruppo Manital.
 
«I mancati pagamenti ai lavoratori e a tantissimi altri creditori - spiega la Cgil in una nota - hanno generato una situazione prefallimentare, con polemiche e accuse pesanti tra vecchi e nuovi proprietari, che hanno ulteriormente alzato il livello di attenzione dell'autorità giudiziaria». Non a caso, proprio la scorsa settimana, la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per truffa a carico dei nuovi manager dell'azienda con perquisizioni nella sede eporediese da parte della guardia di finanza.
 
In concomitanza con l'udienza si terranno diverse iniziative da parte dei lavoraroti, in particolare un presidio dalle 10 alle 12 di fronte al Tribunale di Torino, a cui parteciperanno in modo unitario i dipendenti delle diverse categorie coinvolte: commercio, edili, metalmeccanici e trasporti. 

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