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IVREA - Anziani ricoverati nell'ospedale di Settimo Torinese maltrattati dal personale, considerato dagli inquirenti carente e poco formato. La procura di Ivrea ha richiesto 24 misure interdittive di sospensione dal servizio per un anno a carico di altrettanti operatori sanitari al lavoro in quell'ospedale. L'accusa è di maltrattamenti nei confronti di 14 pazienti, molti dei quali fragili e ultraottantenni.

Il giudice Andrea Cavoti, del tribunale di Ivrea, ha fissato tra il 12 e il 15 dicembre 2025 gli interrogatori di garanzia di medici e infermieri. A finire sotto accusa il personale sanitario che era in forza a una cooperativa incaricata della gestione del reparto di lungodegenza dell'ospedale di Settimo nei primi mesi del 2024, quando la guardia di finanza di Torino ha effettuato intercettazioni audio e video nelle camere dei pazienti e nei corridoi della struttura. Secondo le indagini alcuni pazienti sarebbero stati legati anche per 24 ore al letto, sedati per impedire che si lamentassero, lasciati sporchi per giorni.

Condotte che, ovviamente, andranno nelle prossime settimane verificate e dovranno essere attribuite a operatori specifici, dal momento che si tratta di una fase ancora preliminare delle indagini. La procura eporediese ha chiesto le misure interdittive perché i 24 operatori, nonostante un passaggio di società, a luglio risultavano ancora in servizio in quell'ospedale, riassorbiti dall'azienda che è subentrata. Tra i destinatari delle misure figurano il primario del reparto di lungodegenza, cinque medici e diciotto infermieri, molti dei quali di nazionalità romena e titolari di partita Iva. Tra questi operatori residenti a Pavone Canavese, Leini, Chivasso, Borgaro.