IVREA - Novità importanti in arrivo nel 2026 per gli automobilisti che viaggiano lungo l’autostrada A5 Torino-Ivrea-Aosta e la bretella di Santhià. Il Consiglio dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) ha approvato una delibera che introduce il diritto al rimborso del pedaggio in caso di disagi causati da lavori stradali o blocchi della circolazione dovuti a incidenti o eventi meteorologici. L’entrata in vigore delle nuove regole dovrebbe essere graduale. Dal 1° giugno 2026 i rimborsi saranno riconosciuti per disservizi su tratte gestite da un singolo concessionario, mentre dal 1° dicembre 2026 la misura verrà estesa anche ai percorsi che coinvolgono più concessionari. L’Autorità seguirà l’attuazione del provvedimento fino alla fine del 2027.
Le modalità di rimborso dipenderanno dalla lunghezza del tragitto e dal tempo di ritardo accumulato. Per percorrenze inferiori ai 30 chilometri il rimborso scatterà automaticamente. Sulle tratte tra i 30 e i 50 chilometri sarà necessario un ritardo minimo di 10 minuti, che sale ad almeno 15 minuti per distanze superiori ai 50 chilometri. Le stesse garanzie saranno riconosciute anche agli utenti abbonati e ai pendolari, che potranno inoltre recedere dagli abbonamenti qualora i lavori compromettano in modo significativo l’utilizzo del percorso. Non daranno diritto al rimborso i cantieri di carattere emergenziale, attivati a seguito di incidenti o eventi meteorologici eccezionali, così come i cantieri mobili nella fase iniziale. Inoltre, non verranno erogati rimborsi di importo inferiore a 10 centesimi, mentre l’accredito avverrà solo al raggiungimento di almeno un euro complessivo. In caso di blocchi del traffico, il rimborso sarà proporzionato alla durata dell’interruzione: 50% per blocchi tra 60 e 119 minuti, 75% tra 120 e 179 minuti e rimborso totale oltre le tre ore.
La presentazione delle richieste sarà agevolata dall’introduzione di un’applicazione unica valida per tutti i gestori, che consentirà anche l’attivazione di rimborsi automatici. Restano comunque disponibili canali alternativi, come numeri verdi e portali online, per chi non utilizzerà l’app. Le nuove disposizioni saranno inserite nei futuri contratti di concessione e applicate anche a quelli in corso attraverso atti integrativi nei piani economico-finanziari. A regime, i concessionari non potranno compensare i rimborsi attraverso l’aumento dei pedaggi. Per le concessioni già attive è però previsto un recupero parziale e temporaneo dei costi: totale nel biennio 2026-2027, con riduzioni progressive fino al 25% nel 2030.






