Riparte da Ivrea il 14 febbraio, giorno di San Valentino, la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori. La campagna educativa itinerante della Polizia di Stato sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy, sosterà in circa 47 città sul territorio nazionale ed europeo, e il 14 febbraio sarà ad Ivrea.
 
L’oramai celebre Truck allestito con tecnologie di ultima generazione, all’interno del quale si svolgeranno gli incontri tra la Polizia di Stato e ragazzi, avrà quale esclusivo sfondo per la manifestazione il polo culturale di Piazza Ottinetti nell’ambito della splendida cornice delle festività per lo Storico Carnevale di Ivrea 2017. Insieme agli specialisti della Postale, cui gli studenti potranno rivolgere domande e curiosità volte all’acquisizione di una maggiore consapevolezza nell’uso della rete, interverranno anche personale dei Reparti Speciali della Polizia di Stato (Cinofili, Reparto a Cavallo), della Polizia Stradale, della Polizia Scientifica, nonché l’Autocentro di Polizia di Torino, che esporrà in piazza i mezzi storici del Corpo.
 
Vita da Social è un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, che nel corso delle tre edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Specialità hanno incontrato oltre 1 milione di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 106.125 genitori, 59.451 insegnanti per un totale di 8.548 Istituti scolastici, 30.000 km percorsi e 150 città raggiunte sul territorio e una pagina facebook con 108.000 like e 12 milioni di utenti  mensili sui temi della sicurezza online.
 
Una giuria indipendente, su input della Commissione europea, ha selezionato, tra 280 progetti mirati ad elevare le competenze digitali dei cittadini europei, l’iniziativa di successo della Polizia Postale italiana, individuandola come la più imponente ed incisiva campagna di sensibilizzazione mai realizzata da un organismo di Polizia. Ancora una volta aziende come Baci Perugina, Facebook, Fastweb, FireEye, Google, Italiaonline, Microsoft, Poste Italiane, Skuola.net,  Symantec, Tim, Vodafone, WindTre, Youtube e società civile scendono in campo insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: "fare in modo che i gravi episodi di cronaca, alcuni dei quali culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più". L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, prevaricazione, diffamazione, molestie online attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.

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