E' stata condannata a due anni e otto mesi di reclusione l'ex direttrice delle poste di Torre Balfredo, frazione di Ivrea. La 44enne è comparsa in tribunale accusata di aver sottratto quasi settemila euro all'ufficio postale dove era direttrice. I fatti, ricostruiti dalla procura di Ivrea, risalgono al settembre del 2016. Ad accorgersi dell'ammanco erano stati i colleghi di lavoro che hanno segnalato l'episodio alla direzione delle Poste.

La donna è stata anche licenziata e non avrebbe mai restituito il denaro prelevato dalle casse dell'ufficio postale di Torre Balfredo. L'imputata, sentita a spontanee dichiarazioni, ha spiegato in aula che in quel periodo si trovava in una situazione economicamente difficile e che per garantire il sostentamento ai figli è stata costretta a prendere i soldi dalle casse dell'ufficio.

Il pubblico ministero Lea Lamonaca ha chiesto una condanna a due anni e dieci mesi: la sentenza ha leggermente mitigato le richieste dell'accusa. La difesa aveva richiesto al giudice una perizia sulle capacità di intendere e volere della donna ma il giudice ha respinto la richiesta. Non è escluso che i legali dell'ex direttrice delle poste decidano di ricorrere in appello una volta lette le motivazioni della sentenza.

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