Ufficiali ed Agenti appartenenti alla Polizia Locale di diversi Comuni d'Italia, uniti nel comune intento di vedere finalmente approvata la riforma della Polizia Locale, hanno costituito sui social network un gruppo denominato «Il Fuori Coro», nato con la ferma volontà di diffondere una identità e promuovere un senso di appartenenza tra tutti i 60.000 operatori della Polizia Locale d'Italia, portando avanti iniziative intese proprio a rafforzare lo spirito di Corpo unitario. Gli appartenti al gruppo hanno letto (anche su QC) la storia dei vigili urbani che la scorsa settimana, a Ivrea, hanno salvato un uomo dal suicidio. E per questo hanno spedito una lettera (che qui sotto vi riportiamo) al sindaco Stefano Sertoli, al comandante della Polizia Locale di Ivrea, Alberto Pizzocaro, all'assessore Giuliano Balzola e al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

IL BUIO ALLE SPALLE  
«È pesante questo cielo, pesante nonostante l'azzurro terso che si specchia in quest'acqua fredda e scura come la desolazione che ti riempie il cuore. Ritto sul ponte ti guardi intorno e cerchi con lo sguardo un'ultima immagine di ciò che era, di ciò che è stato e di ciò che finirà. Hai deciso che sia questo fiume il tuo sudario, il tuo ultimo saluto al mondo. Sei stanco e provato forse da una vita che non ti sembra più vita, una vita sommersa dalle onde di una profonda sofferenza fisica e psicologica che potrà essere avvolta una volta e per sempre, dai flutti che ti inghiottiranno per poi restituirti sereno e felice per aver lasciato nell'abbandono le cose che non sono più: le paure, i tormenti, i colpi di una iniqua sorte, le mancanze, le speranze di ciò che sarebbe potuto essere ed invece non è stato.

Allora un balzo e sei già con l'acqua alla gola, quest'acqua che ti dà un brivido per un ultimo sguardo al mondo che poi si ammanterà nel buio. Le acque, nel loro incessante ipnotico scorrere ti avvolgono e ti sovrastano fino a quando una presa più salda e più forte, ti ghermisce come artiglio e ti trascina, sfidando quella corrente alla quale ti volevi abbandonare, verso la riva e lontano da quel ponte che hai saltato perché sentivi la voce del fiume e la voce dentro di te che ti parlava di come un balzo nelle acque ti avrebbe reso finalmente libero. Ma non è andata come volevi, perché lontano dalle acque hai ritrovato la vita e chi ti ha tratto da quelle acque stesse, è stato un uomo che nella vita ha riposto un suo speciale segno distintivo: il simbolo della Polizia Locale di Ivrea.  

Questa è la cronaca di ciò che emotivamente potrebbe essere accaduto ad Ivrea dove un Agente del Comando eporediese che le cronache non citano e di cui non conosciamo il nome, si è reso protagonista di un salvataggio in extremis di qualcuno che in difficoltà, aveva deciso di adottare la risoluzione più drammatica ed estrema e di por fine alla propria vita. Questo Agente infatti, resosi conto di quanto stava accadendo, senza por tempo al tempo, si è gettato in acqua salvando così un uomo, un aspirante suicida italiano di 44 anni. Una tragedia che non si è così consumata perché in quella zona ed in servizio di pattuglia, c'erano gli Agenti della Locale, la vera Polizia di prossimità, la quale, fino a che le sarà concesso, veglierà sui cittadini, sul loro benessere e sulla loro sicurezza, mettendo a repentaglio, se necessario anche la propria vita.

Proprio come quanto è accaduto ad Ivrea, dove, grazie ad un Agente di Polizia Locale, la volontà di morte di un uomo disperato, è diventata speranza che come ultima dea, rifugge i sepolcri. Che dire dunque di questo coraggioso collega? Ha gettato il suo grande cuore tra le acque del fiume Dora e salvato una vita. Non è questo il primo caso nel quale i "vigili" salvano da morte certa, menti obnubilate dall'angoscia e dal dolore che tentano il suicidio. E così sarà fino a che ci saranno le pattuglie della Polizia Locale sul territorio a vigilare, a reprimere e prevenire, a portare conforto ed a salvare anche delle vite. Ivrea è solo l'ultimo di analoghi episodi. Pertanto come non congratularci con questo encomiabile collega? Un applauso lungo e fragoroso a lui ed anche agli altri Agenti intervenuti a dargli manforte ed a soccorrere questo signore visibilmente scosso ed in difficoltà.

Per questo collega del Comando di Ivrea, degno di encomio, i nostri complimenti mentre per questo signore 44enne protagonista di questa vicenda, i nostri più sinceri auguri di una ritrovata serenità che si lasci alle spalle il buio per godere invece della luce di un sole caldo e luminoso».

Galleria fotografica

Articoli correlati