Questa mattina all'ospedale di Ivrea si è svolta la presentazione delle donazioni ricevute dal reparto di pediatria, diretto dal dottor Affif Barbara, negli ultimi due anni. Un evento per ringraziare tutti i generosi benefattori: privati cittadini e aziende del Canavese, un medico ginecologo dell’Azienda che è andato in pensione, la Banca Sella, organizzazioni (Asilo Nido Olivetti) e associazioni (sezione di Ivrea-Aosta dell'UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, Ordine della Mugnaia di Ivrea, Vespa Club di Ivrea).

Benefattori che si sono resi protagonisti di numerose donazioni: un apparecchio per l’ossigenoterapia, un’incubatrice neonatale da trasporto, un carrello per la visita medica, due poltrone per facilitare l’allattamento, quattro poltrone letto per i genitori dei bimbi ricoverati, tre letti elettrici per adolescenti, due fasciatoi per il cambio/visita dei neonati, una lavagna digitale con giochi, diversi tablet per bambini piccoli e grandi, una raccolta di libri, settimanali e mensili continuamente incrementata dedicata ai genitori dei bimbi ricoverati.

E ancora sono stati finanziati diversi progetti come il progetto Sport, per i bimbi con patologie croniche per favorire la riabilitazione attraverso varie attività sportive in base al desiderio di ognuno, e il progetto Psicologa per offrire una presa in carico di tipo psicologico ai bambini affetti da patologia cronica, soprattutto oncologica, durante il ricovero e anche dopo la sospensione della terapia.

«Con questa iniziativa – commenta il direttore generale dell'Asl To4, Lorenzo Ardissone – vogliamo dimostrare la nostra sincera riconoscenza a tutti i benefattori. Questi atti di sensibilità e di generosità ci gratificano perché testimoniano il riconoscimento della qualità dei servizi offerti e della professionalità degli operatori. Da parte nostra stiamo dedicando molta attenzione al processo di umanizzazione degli Ospedali e riteniamo che un particolare impegno debba essere riservato ai reparti pediatrici. Le iniziative benefiche che oggi ricordiamo contribuiscono a concretizzare questo processo».

«Alcune di queste donazioni – riferisce il direttore sanitario Mario Traina – ci supportano direttamente nel processo di cura, altre contribuiscono a rendere la Pediatria "a misura di bambino e dei suoi genitori". Favorendo il comfort, l’accoglienza e la vivibilità dell’ambiente ospedaliero lo facciamo divenire il più simile possibile alla vita quotidiana e, così facendo, facilitiamo l’esperienza dell’ospedalizzazione, affinché sia il meno traumatica e stressante possibile».

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