IVREA - Aveva truffato e cercato di raggirare, attraverso la collaudata truffa dello specchietto, ignare automobiliste che, nel percorrere la rete autostradale piemontese, venivano avvicinate e, con la scusa di aver causato danni ad altre autovetture, fatte oggetto di infondate richieste di risarcimento. Gli investigatori della Polizia Stradale di Vercelli in collaborazione con i colleghi di Novara Est, hanno condotto un’attività di indagine che ha consentito di fermare un diciannovenne siciliano in esecuzione di un provvedimento di obbligo di dimora emesso dal Tribunale di Ivrea per i reati di truffa pluriaggravata e danneggiamento.

L’indagine è scattata verso la metà del mese di ottobre 2020, quando un'insegnante torinese, in servizio presso un istituto tecnico della città di Vercelli, percorrendo con la propria autovettura l’autostrada A4 Torino–Milano, veniva colpita alla carrozzeria della propria auto e subito dopo inviata a fermarsi da un automobilista che le contestava di averlo urtato durante un sorpasso, causandogli un danno allo specchietto retrovisore esterno della propria autovettura. La donna, intuite le reali intenzioni del giovane, lo invitava ad uscire dall’autostrada con la scusa di effettuare un prelievo Bancomat, in modo da richiedere l’intervento di una pattuglia della Polizia Stradale. Alla vista della pattuglia il soggetto si dileguava facendo perdere le sue tracce.

I fatti denunciati alla Polizia Stradale di Vercelli venivano ricostruiti grazie a mirate attività di ricerca e riscontro anche con l’ausilio delle telecamere posizionate sula rete autostradale. Nei giorni successivi, attraverso una specifica attività di appostamento, gli investigatori della Polizia Stradale riuscivano ad individuare il giovane e a bloccarlo proprio mentre stava cercando di raggirare un’altra donna lungo la stessa tratta autostradale. Il truffatore, che in quella stessa mattinata aveva già cercato di raggirare con lo stesso trucco altre quattro automobiliste sulla A5 Torino-Aosta, è stato quindi denunciato alla procura di Ivrea.

Al giovane, originario della provincia di Siracusa, appartenente ad un gruppo sinti del torinese, venivano ricollegati complessivamente 11 episodi commessi con le stese modalità e negli stessi luoghi (tratta autostradale A4 Torino-Milano e tratta autostradale A5 Torino–Aosta), tra il settembre e l’ottobre 2020. L’Autorità Giudiziaria valutata la gravità dei fatti ha quindi emesso la misura cautelare nei suoi confronti e il sequestro dell’autovettura, una Seat Ibiza utilizzata per le truffe. L’uomo è stato rintracciato a Noto (Siracusa) dalla polizia stradale.

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