Unione civile dietro le sbarre: si sono conosciuti in carcere e lì hanno deciso di sposarsi. Un matrimonio decisamente inusuale quello andato in scena oggi pomeriggio al carcere di Ivrea dove si sono uniti civilmente due detenuti.

Sono un transessuale originario del Brasile di 29 anni, detenuto per rapina e resistenza a pubblico ufficiale (uscirà nel 2019), e un 44enne italiano, originario di Savigliano (provincia di Cuneo), che sta scontando la detenzione a Ivrea per un omicidio (uscirà solo nel 2029, dieci anni dopo il compagno).

I due si sono conosciuti un anno fa nel reparto della casa circondariale di Ivrea riservato ai detenuti transessuali. Il responsabile dell'ufficio stato civile del Comune, oggi pomeriggio, ha celebrato l'unione civile. Alla breve cerimonia ha partecipato anche la direttrice della casa circondariale Assuntina Di Rienzo.

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