Gli agenti del commissariato di Ivrea hanno eseguito quattro misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Ivrea, su richiesta della locale Procura, nei confronti di quattro persone responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico si tratta di Andrea Acquati, 23 anni, Roberto Ribaudo, 20 anni, Massimo Gallo, 42 anni, tutti italiani e residenti a Ivrea. Il quarto complice, P.D., appena 19 anni, ha obbligo di firma e si trova in carcere a Monza per altre vicende.

L’attività di indagine, durata circa un anno, ha permesso di documentare la sistematica attività di spaccio con l’aggravante della vendita a minori di età e dello smercio effettuato in prossimità degli istituti scolastici superiori della zona. Lo spaccio avveniva in parte all’esterno, nei giardini Giusiana e in altri luoghi della città, ma anche all’interno di un’abitazione occupata abusivamente (nel video fornito dalla Polizia di Stato) all'interno de «La Serra».

Quest’ultima era divenuta una vera e propria centrale di ricettazione di materiali rubati e di smistamento della droga e, quindi, punto di riferimento per tutti gli studenti minori che si recavano lì, dopo scuola, per acquistare lo stupefacente.

L’indagine ha avuto inizio da un esposto di un genitore preoccupato perché la propria figlia minorenne da diverso tempo non rientrava a casa la sera ed a volte non andava nemmeno a scuola. Gli accertamenti effettuati hanno permesso di individuare la ragazza come “ospite” fissa nel predetto appartamento. Due ragazzi sono stati fermati rispettivamente a Ivrea ed in Liguria e sono stati ristretti presso le rispettive case circondariali.

L’intera operazione ha permesso di identificare e sentire complessivamente più di 50 acquirenti per ognuno dei quali è stato documentato l’acquisto di sostanza stupefacente in gran parte hashish ma anche marijuana e cocaina. 

Galleria fotografica

Articoli correlati