Si è svolta a Ivrea la presentazione dei dati delle acque di balneazione in Piemonte del 2019. «Arpa Piemonte, durante la stagione balneare piemontese, che va dal 15 maggio al 30 settembre, ha effettuato monitoraggi, prelievi e analisi per garantire la balneabilità nelle nostre acque. 542 campioni di parametri microbiologici, di cui 42 suppletivi per superamento dei valori riscontrati. Sono numeri che ci indicano non solo la portata dei controlli, ma anche che si possono trovare, e si trovano, inquinamenti che vanno affrontati e risolti. In questi casi la collaborazione con i Comuni è fondamentale per vietare la balneazione della zona fino al ritorno dei parametri nei limiti di legge. Una collaborazione per la sicurezza di tutti coloro che scelgono di bagnarsi nelle acque piemontesi», spiega introducendo i lavori il Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto.

Nel 2019 è stata proposta la razionalizzazione della rete di monitoraggio con l’eliminazione di alcune zone di cui è stato modificato l’uso ed il raggruppamento di alcune aree contigue, con le stesse pressioni e la medesima classificazione negli ultimi quattro anni. La rete è passata dalle 94 acque di balneazione del 2018 alle 77 del 2019, dislocate su sette laghi naturali e due corsi d’acqua. Nella stagione balneare appena trascorsa sono stati prelevati 542 campioni di cui 500 di routine e i restanti  suppletivi/sostitutivi a seguito del superamento della soglia di uno o entrambi i parametri microbiologici: Enterococchi e Escherichia coli.

La maggior parte delle criticità rilevate nella stagione - riconducibili sia al dilavamento del terreno durante intense piogge sia alla conseguente attivazione di sfioratori di piena dei sistemi fognari e dei by pass degli impianti di depurazione - non hanno influito sulla balneabilità per oltre 2 o 3 giorni, catalogabili, nella maggior parte dei casi, come “inquinamenti di breve durata”. Nei laghi Maggiore, Mergozzo, Viverone e Avigliana non sono state rilevate concentrazioni di cianobatteri superiori alla soglia di attenzione. Sul lago Sirio a Ivrea, invece, c’è stato un superamento a inizio settembre. Il 10 settembre sono state rilevate concentrazioni di circa 85.000 cell/ml. La settimana dopo, il 17 settembre, i valori erano scesi a 10.000 cell/ml, sotto la soglia di attenzione.

I dati analitici del quadriennio 2015-2018, pur evidenziando come le acque di balneazione piemontesi soddisfino ampiamente gli obiettivi della direttiva comunitaria, mostrano un peggioramento rispetto a quelli del quadriennio 2014-2017 con il passaggio di due acque di balneazione sul Lago di Candia da Sufficiente a Scarso. I punti in classe Eccellente rappresentano l’82% del totale, quelli in classe Buona il 12% e quelli in classe sufficiente il 4%.

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