LANZO - E' accusato di tentato omicidio l'uomo di 73 anni, residente a Coassolo, che nel corso della mattinata di oggi, sabato 8 agosto 2026, ha travolto alla guida di un'auto un gruppo di ciclisti, dopo un banale diverbio. E' successo poco dopo le nove e mezza in via Loreto a Lanzo. Gli accertamenti dei carabinieri hanno permesso di far luce su tutti gli aspetti di questa delicata vicenda.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a scatenare la lite sarebbe stato il sorpasso dell'automobilista al gruppo di sei bikers partiti da San Mauro Torinese, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena per un'uscita in bici. Il pensionato al volante della vettura avrebbe oltrepassato i ciclisti, suonando ripetutamente il clacson. Uno degli sportivi avrebbe reagito stizzito con un gesto del braccio. A quel punto, l'uomo, in base alla testimonianza dei ciclisti, si è fermato e in retromarcia ha investito una prima volta alcuni bikers.
Quindi, il 73enne avrebbe provato ad allontanarsi. Inseguito da un paio di ciclisti nel tentativo di fermarlo e di prendere la targa del mezzo, l'uomo avrebbe compiuto un'inversione a U per poi travolgere una seconda volta gli sportivi e darsi poi alla fuga. Poco dopo il 73enne si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri di Venaria, fornendo la sua versione di quanto successo. Ora, il pensionato si trova, su disposizione della Procura di Ivrea, agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere della pesante accusa di tentato omicidio.
Quattro i feriti: i due più gravi, un uomo di 60 anni e un suo amico di 68, sono stati portati all'ospedale Cto di Torino. «Ho pedalato tanto su strada, è sempre una battaglia, ma oggi la notizia dei ciclisti investiti da un'auto fa male davvero. Quello che è successo oggi ha superato ogni limite - ha commentato il sindaco di Rocca Canavese, Alessandro Lajolo - Con gli automobilisti spesso ci si manda quel paese, è vero. Ma è quasi un rituale. Si sbuffa, ci si guarda, e poi si va avanti con rispetto reciproco e una sfumatura di simpatia, a volte anche ironica . Mai rabbia estrema, mai nemici. Mai. Né da una parte né dall’altra. Oggi no. Oggi è stato diverso. Auguro ai due feriti gravi di rimettersi bene e al più presto. E all’automobilista auguro che la giustizia faccia il suo corso, nel modo più severo possibile. La strada deve essere di tutti. E tutti devono tornare a casa sani e salvi dalle loro famiglia, dai figli, dalle mogli, dalle madri dai fratelli».













