Continua l’attività di contrasto contro i furti e le rapine da parte dei carabinieri del comando provinciale di Torino. Negli ultimi mesi l’attività ha permesso di individuare quattro depositi di armi ed esplosivi gestiti da insospettabili guardiani. Le armi e il tritolo erano destinati, con ogni probabilità, alla criminalità organizzata torinese. I militari sono al lavoro per stabilire a cosa servissero le armi e se siano già state utilizzate in passato per fatti di sangue.
 
L’ultimo arsenale è stato scoperto ieri dai carabinieri di Leinì. I militari hanno arrestato Gianpiero Racca, 52 anni, di Settimo Torinese, operaio tornista. A casa del Racca i militari hanno sequestrato una carabina ad aria compressa marca GAMO modificata, un bossolo calibro 357 Magnum + un proiettile calibro 357 Magnum, la canna di una pistola a tamburo.
 
All’interno del garage dell'abitazione, invece, dentro il cassetto del banco da lavoro, i carabinieri agli ordini del maresciallo Ivan Pira hanno rinvenuto e sequestrato:
 
una carabina monocanna marca Vincenzo Bernardelli calibro 357 Magnum non censita in banca dati, montante ottica di precisione, con canna tagliata artigianalmente e ridotta a cm 4,5.
Due silenziatori artigianali di cui uno di colore nero e l’altro di colore grigio chiaro, entrambi collocabili alla canna della carabina monocanna marca Vincenzo Bernardelli calibro 357 Magnum; 
4 cilindri in alluminio (tre con pellicola di colore azzurro ed uno avvolto nella carta di colore nero) adattabili per la costruzione di silenziatori da arma da fuoco;
un’ottica per carabina, priva di marca;
un tamburo da pistola (da sei colpi), presumibilmente calibro 22, prodotto artigianalmente;
un'ottica marca KALMIZAR, per carabina;
un ottica marca GAMO, per carabina;
70 munizioni calibro 357 Magnum;
50 cartucce calibro 20 a palla spezzata, marca FIOCCHI;
2 cartucce calibro 20 a palla unica, marca FIOCCHI;
1 cartuccia calibro 6,5 X 57;
2 bossoli calibro 308 WINCHESTER;
40 cartucce calibro 6,35, marca BROWNIG.
una pistola a tamburo sprovvista di matricola e marca, completamente arrugginita, smontata, non funzionante, dell’epoca dell’anteguerra;
un visore notturno marca WATERPROOF, 4 X 68 di fabbricazione Biellorussa, provvisto di custodia in pelle;
un otturatore da carabina privo di matricola e marca;
un fucile combinato a tre canne marca MERKEL modello DRILLING calibro  20/6,5 X 57R con montata ottica marca SCHMIDT & BENDER.
 
L’arrestato ha dichiarato ai miliari di essere l’artefice dei silenziatori artigianali. I carabinieri di Leini già a maggio e febbraio di quest'anno hanno scoperto due arsenali a disposizione della malavita, custoditi da insospettabili. 

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