Applausi a scena aperta per l’intramontabile e poliedrico Lello Arena che, a Leini, in un Teatro Pavarotti gremito, ha regalato due ore di grande spettacolo, tanto divertimento ma anche momenti di intensa commozione con la commedia “Parenti Serpenti”, tratto dall’omonimo film di Mario Monicelli del 1992,  con la regia di Luciano Melchionna.

La commedia, inserita nel ricco cartellone della rassegna “In scena sotto la torre”, realizzata in collaborazione con la fondazione Piemonte dal Vivo, è uno spettacolo drammaticamente umoristico che, nel paradosso, racconta un assassinio familiare, ma lo fa con tale garbo e perbenistica ipocrisia da ferire profondamente lo spettatore; non lo sconvolge come una tragedia di altri tempi, ma lo turba nelle sue riflessioni, inducendolo a rendersi conto di cosa sia capace di architettare l’uomo pur di veder inalterata la propria tranquillità personale ed i propri interessi.

Lello Arena e la bravissima Giorgia Trasselli (la tata di “Casa Vianello) dominano letteralmente il palcoscenico.  Centrale nella narrazione è nonno Saverio (Arena), anche voce narrante, che tra perdite di memoria e sprazzi di follia diverte gli spettatori ma li fa anche riflettere, con momenti introspettivi di grande impatto. Azione vivace e dinamica, con un grande movimento in scena di tutti i personaggi,  coinvolge il pubblico anche con molteplici incursioni in platea degli attori. Dialoghi serrati ma anche momenti introspettivi per far riflettere il pubblico. Venerdì 22 marzo altro grande appuntamento: Giacomo Poretti (storico membro del famosissimo  trio Aldo Giovanni e Giacomo) calcherà il palcoscenico del Pavarotti con il suo spettacolo “Fare un’anima”. (S.i.)

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