LEINI' - Finale di big match con un brutto gesto antisportivo. E' quello che è successo, purtroppo, nella sfida di vertice del campionato di futsal tra L84 e Meta Catania. Al Pala Maggiore di Leinì, la vittoria arride ai siciliani che si impongono 2-1 e tornano soli in testa alla classifica, staccando i canavesani che li avevano appena agganciati.
La nota più dolente arriva però al termine della partita. Durante i saluti, senza segnali di tensione nel corso del match, il giocatore della L84 Ludgero Lopes ha colpito con uno schiaffo l'avversario Bocao. Quest'ultimo non ha reagito, evitando che la situazione degenerasse. La Meta Catania ha diffuso una nota ufficiale esprimendo «la più profonda indignazione e una ferma condanna per l’episodio verificatosi al termine della gara. A conclusione di un confronto sportivo intenso e spettacolare, durante il cerimoniale dei saluti finali, il giocatore avversario Lopez ha colpito con un pugno in pieno volto il nostro tesserato Porfirio Machado Wesley, meglio noto come Bocão. Si tratta di un gesto indecoroso, vile e inqualificabile, che nulla ha a che vedere con i valori del futsal e con la nobile tradizione della società L84 Torino, di cui riconosciamo da sempre il decoro e la sportività. Tuttavia, intendendo circoscrivere con chiarezza la responsabilità dell'accaduto alla condotta del singolo atleta, quanto verificatosi oggi trascende l’ambito della rivalità agonistica: non siamo di fronte a un semplice episodio antisportivo, ma a un atto di mera violenza gratuita che ferisce profondamente l'immagine del nostro sport ed in quanto tale da condannare».
La reazione violenta del verdenero potrebbe essere scaturita da un contrasto risalente a una gara passata, quando Bocao, allora al Pomezia, colpì Lopes con una gomitata venendo espulso, senza però scusarsi. «La società intende condannare quanto accaduto nel post gara della sfida tra L84 Torino e Covei Meta Catania Bricocity - spiegano dalla L84 - L’episodio non rappresenta i valori mostrati dalla società fin dal giorno della propria fondazione, poi diffusi in tutta Italia dalla prima squadra e dalle giovanili. La società accetterà qualsiasi decisione del giudice sportivo».










