LEINI - E' un vero e proprio mistero quello del macabro ritrovamento avvenuto venerdì sera nella zona industriale di Leini, lungo un canale di scolo in strada Fornacino. Tra i rovi sono emersi i resti di uno scheletro umano. Una scoperta inquietante che ha immediatamente fatto scattare l’allarme e dato il via a un’indagine complessa, ancora tutta da scrivere. A notare per primo le ossa è stato un passante, intorno alle 20. La chiamata al 112 è stata immediata. In pochi minuti sono arrivate le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Venaria e ai vigili del fuoco.
Lo scheletro è stato trasferito all’ospedale di Ciriè, dove verrà sottoposto ad accertamenti approfonditi. Al momento, però, i punti interrogativi sono molti. Da una prima analisi esterna non è stato possibile stabilire né il sesso della persona né l’epoca del decesso. I vestiti erano praticamente inesistenti e attorno al corpo non è stato trovato alcun oggetto utile per l’identificazione. Gli investigatori, coordinati dalla procura di Ivrea, non escludono alcuna ipotesi. Nemmeno quella di un omicidio. La zona è isolata e difficilmente frequentata a piedi, un dettaglio che rafforza il sospetto che il corpo possa essere stato abbandonato lì dopo la morte.
Solo nei prossimi giorni, grazie a tac e radiografie, si potrà forse capire se sulle ossa sono presenti i segni di fratture o lesioni compatibili con una morte violenta. Intanto, a Leinì, torna alla mente un precedente inquietante: lo scorso aprile, nelle campagne della zona, venne trovato un altro cadavere in avanzato stato di decomposizione. In quel caso si scoprì che si trattava di un clochard. Questa volta, però, il mistero è ancora fitto e la verità sembra lontana.








