Due anni e dieci mesi di reclusione e interdizione dai pubblici uffici per il sindaco di Lessolo, Elena Caffaro. E' la sentenza pronunciata ieri dal tribunale di Ivrea che, nello stesso procedimento, ha condannato alla stessa pena Luciano Formento, 66 anni, e Giuseppe Colombotto, 64, rispettivamente presidente del consiglio d'amministrazione ed amministratore delegato della «Cami» di Volpiano, un'azienda chiusa nel 2014. Secondo l'accusa l'azienda aveva emesso fatture per operazioni inesistenti che avrebbero generato alla Cami imposte evase per oltre 100mila euro tra il 2010 e il 2014.

A far partire gli accertamenti sull'azienda di Volpiano, della quale la sindaca di Lessolo era un membro del consiglio di amministrazione, una serie di accertamenti tributari della guardia di finanza nei riguardi di un'azienda fornitrice di Reggio Emilia, anche quella fallita. La Cami realizzava prodotti monouso per ospedali e case di riposo.

La condanna per Elena Caffaro non ha nulla a che vedere con il suo ruolo di amministratore pubblico del Comune di Lessolo. Il legale ha annunciato che presenterà ricorso in Corte d'Appello. La sentenza prevede anche la confisca ai tre imputati di beni per un totale di oltre 4 milioni di euro. Il pubblico ministero Alessandro Gallo aveva chiesto tre anni di reclusione per i tre imputati.

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