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LOCANA - Il 24 gennaio scorso, a Minneapolis negli Usa, Alex Jeffrey Pretti, infermiere americano di 37 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da agenti dell'Ice. L'uomo era specializzato in terapia intensiva e lavorava per il Dipartimento degli Affari dei Veterani degli Stati Uniti d'America. L'uccisione del 37enne ha destato profondo cordoglio anche in Canavese. I nonni dell'americano, infatti, erano emigrati oltre oceano dall'Italia. In particolare il ramo materno della sua famiglia, i Chiapusio, era originario di Locana. A marzo, non a caso, proprio nel paese valligiano verrà recitata nella chiesa parrocchiale una messa in ricordo di Alex Pretti.

Nei primi anni del Novecento, la bisnonna del 37enne infermiere ucciso dall'Ice, Maria Anna Giachino insieme al marito Antonio Chiapusio, si trasferirono a vivere in America. Dopo la prematura scomparsa del coniuge, lei si risposò con Domenico Chiapusio, il fratello di Antonio. La coppia ebbe 4 figli tra cui Margaret, la nonna di Alex Pretti. Quest'ultima, maestra d'asilo, convolò a nozze col postino Henry Pretti (i cuoi avi erano arrivati in Usa dal Trentino). Hanno avuto 4 figli tra i quali Michael, il papà di Alex Pretti.

La morte dell'infermiere statunitense sta facendo molto discutere, non solo in America. Sembra che undici giorni prima di essere ammazzato l'uomo avesse già avuto uno scontro, durante una manifestazione di protesta, coi federali. Al momento gli agenti dell'Ice coinvolti nella sparatoria sono stati sospesi dal servizio per consentire lo svolgimento delle indagini interne.