LOMBARDORE - Insulti e botte al termine della prima edizione della Sagra della Salsiccia, che è l'antipasto della prossima festa Patronale di Sant'Agapito. La manifestazione, che era stata organizzata dalla Pro loco del paese e che aveva fatto registrare un buon risultato in termini di partecipazione e gradimento, è stata invece irrimediabilmente rovinata da chi avrebbe dovuto controllarne lo svolgimento nel rispetto delle vigenti norme anti Covid. Nell'occhio del ciclone finiscono, infatti, i volontari della Protezione civile di Lombardore.

Poco dopo la mezzanotte di sabato è scattata la bagarre. Alcuni componenti della Protezione civile, forse esageratamente euforici, si sono lasciati prendere dalla «febbre del sabato sera» e hanno «invaso» la pista da ballo creando malumori e scompiglio. Inutile il tentativo del comandante della Polizia Municipale di riportarli alla calma, ricordando loro l’importanza della divisa indossata.

Sono volate parole grosse, insulti e qualcuno ha addirittura polemicamente indossato al contrario la divisa della Protezione civile. Si è rischiato più volte lo scontro fisico. Una notte movimentata anche dopo la sagra con l’arrivo dei carabinieri per una violenta lite tra un volontario e il fidanzato della figlia. Quest’ultimo, dopo aver colpito la ragazza, si sarebbe fratturato una gamba cadendo dalla finestra di casa mentre cercava di fuggire dal genitore. Il giovane ora è ricoverato in ospedale a Torino.

L’episodio è stato duramente stigmatizzato dal sindaco lombardorese, Rocco Barbetta: «Quello che è accaduto alla Sagra in particolare è gravissimo. Sono in attesa di ricevere la relazione dei carabinieri su quanto successo sabato e quindi prenderò tutti i provvedimenti del caso. Non è accettabile che chi ha il compito di controllare le persone, facendo rispettare tutte le norme anti contagio in vigore, poi sia il primo a non seguirle magari addirittura ubriacandosi».

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