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LOMBARDORE - Una folla silenziosa e commossa ha accompagnato questa mattina, giovedì 11 dicembre 2025, l'ultimo viaggio terreno di Renato Perono Biacchiardo, il 25enne di Ozegna che ha perso la vita a Lusigliè, sulla provinciale 41, a seguito di un incidente stradale. Le esequie si sono svolte nella chiesa parrocchiale di Lombardore. L'arrivo del feretro, sul sagrato della chiesa, è stato annunciato dal rombo dei motori delle motociclette degli amici che non hanno voluto far mancare la loro vicinanza alla famiglia del 25enne, travolta dal dolore. Presente anche l'amministrazione di Ozegna, a partire dal sindaco, Federico Pozzo. E poi tanti ragazzi, amici e semplici conoscenti.

«E' difficile parlare in questi momenti - ha detto il parroco don Stefano Teisa durante la cerimonia funebre - ho chiesto a Dio di darmi ispirazione. Oggi sembra che le cose vadano al contrario: quando Renato è nato piangeva mentre attorno a lui c'erano volti sorridenti e risate. Oggi è l'esatto contrario: noi siamo qui in lacrime mentre lui sorride perché vede la bellezza di dio e l'essenza della vita. La morte porta nostalgia e tristezza: sono tempesta per la nostra anima. Ma Dio ci ha messo al mondo perché ci ama e quell'amore non si spegne. Ora è lui ad occuparsi di Renato e della sua salvezza».

«Di fronte al dramma della morte non abbiamo armi, solo la speranza: un'unica finestra aperta di fronte alla perdita di una persona cara - ha aggiunto il parroco - siamo qui perché questo è un momento di speranza. Ringraziamo Dio per averci dato Renato e rinnoviamo la nostra fede, ascoltandolo e pregandolo: così serenità e fiducia potranno farci tornare il sorriso. Come quello di Renato: fin da bambino ha sempre avuto un sorriso furbetto e intelligente, lo ricordo bene. Era un tratto caratteristico che non dimenticheremo». Renato Perono Biacchiardo ha lasciato la mamma Angela e il papà Bartolomeo, oltre alle sorelle Fabiana, Valeria e Roberta e alla compagna Noemi.