Una folla immensa. Tutto il paese. E non solo. Una comunità distrutta, oggi pomeriggio, si è stretta al dolore della famiglia nell'estremo saluto ad Erika Russo Testagrossa, la ragazza di 18 anni trovata senza vita domenica scorsa davanti a casa. L'impatto di questa assurda tragedia era tutto nelle centinaia e centinaia di persone che hanno affollato la piccola chiesa di Loranzè, oggi, in occasione dell'ultimo viaggio terreno della sfortunata ragazza. 
 
Insieme ai genitori, la mamma Tiziana e il papà Mauro, vicino alla sorella maggiore Anna, si sono stretti famigliari, amici e semplici conoscenti di Erika, apprezzata e ben voluta da tutti per il suo carattere solare, per la sua gentilezza, per la sua innata disponibilità verso gli altri. C'erano i compagni dell'alberghiero di Cavaglià, i coscritti del paese, gli amici delle scuole. Un dolore immenso ha portato in dote a tutta la comunità il drammatico incidente di domenica. 
 
«Buon viaggio cara nostra Erika. Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori», la ricorda la scuola attraverso sui social. «Non ci sono parole per descrivere un dolore così grande», scrive un amico sui social, dove Erika compare sorridente e felice, la foto del tatuaggio sulla spalla sinistra, le immagini con le amiche, il bacio al suo cane. «Ci sono le persone belle e le belle persone. Le prime di solito non servono a niente, le seconde, invece, bisogna tenersele strette», è la citazione di Charlie Chaplin con cui commenta un breve video in cui sorride ed annuisce.

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